domenica 20 agosto 2017

Estate bislacca

O piuttosto decisamente insopportabile. 
Quando sembrava che il caldo opprimente stesse per darci tregua, niente da fare. 
Io sono davvero  esausta, nervosa e sempre stanca, faccio tutto con fatica e per dovere. 
Ma qualcosa di buono voglio trovare in questa arida ed assurda estate. 
Per esempio le dolci visciole raccolte i primissimi giorni di luglio.



Il silenzio della campagna assolata, i rovi per raggiungere le piante di visciole, le mani tinte di rosso ed appiccicose e poi la preparazione dei frutti, messi nei barattoli con lo zucchero, in alcuni una bacca di cannella, in altri grosse ciliegie polpose con una fettina di zenzero. . .ed eccoli al sole, fin troppo cocente, per un mese e mezzo. 




Domani penso proprio di spolverare e mettere in dispensa, al fresco e lontano dalla luce, tutti questi barattolini che riposeranno ancora due mesi e ci allieteranno nelle fredde giornate d'inverno, davanti al camino acceso. Ah che goduria, non vedo l'ora.
Intanto tutto è terribilmente secco, riarso, inaridito. Non piove da mesi e quando ha fatto due gocce di pioggia l'afa è tornata più prepotente di prima.


La cosa più brutta è osservare la vegetazione circostante. Foglie secche, ingiallite, che cadono come in autunno, tutto è marrone ed arancio al posto del verde e dove non arriva la folle mano dell'uomo che accende fuochi che divorano ettari di bosco, ci pensa il caldo torrido che la fa da padrone ed imperversa e tutto diventa disperatamente desertico e sterile.


Ma ancora voglio cercare qualcosa di buono in tutto questo. 
Il profumo intenso della lavanda fiorita, che ondeggia e si propaga nell'aria, con le folate di vento caldo. 
Tutte le sere il cielo è limpido e anche stavolta in questi giorni di mezzo agosto, mi sono persa, naso all'insù, nel magico spettacolo dello sciame meteorico delle Perseidi, accompagnato dal canto ininterrotto dei grilli.


Sulla finestra della cucina spicca il verde intenso delle erbe aromatiche, uniche a poter essere innaffiate con pochissima acqua del rubinetto, per il resto il prato del giardino è desolatamente secco. Non c'è più l'acqua dei pozzi.



Inebriante il profumo del basilico, stupendo il rosso dei peperoncini con i loro  fiori bianchi e quest'anno mi hanno portato dalla Sardegna un origano odoroso che davvero è speciale.

La frutta non è stata eccezionale quest'estate ma non riesco a rinunciare ad una succosa pesca, ad una fetta rossa e zuccherina d'anguria. Il melone, se è davvero buono e dolce, per me è una tentazione cui cedo molto volentieri. E così non ho esitato a seguire passo passo la ricetta trovata nel blog della mia cara amica Simo dove ci sono consigli e ricette, una più sfiziosa dell'altra. Tra queste Il liquore cremoso al melone e vaniglia: una vera prelibatezza. Mezzo melone fatto a cubetti e messo a macerare in frigo con alcol a 95° ed una bacca di vaniglia; ogni giorno bisogna agitarlo e scuoterlo bene. Poi dopo una settimana, rimossa la vaniglia lo si frulla, si scaldano latte, panna fresca e zucchero fino a quando quest'ultimo sia completamente sciolto. 

Si lascia freddare e si aggiunge poi la polpa frullata, passata attraverso un colino a maglia fitta

e quindi si versa nelle bottigliette che vanno tenute nel frezeer per qualche giorno. 

Il liquore si serve sempre freddo. 

Bene è notte fonda e mi congedo, sperando di non tornare a scrivere a fine settembre e di riprendere presto l'ago in mano, il desiderio c'è ma con il caldo finora è stato impossibile.
                                                               Susanna



domenica 16 luglio 2017

Prima o poi... Quinto Incontro Fuggiasche

Molto poi, invero. Ci sono riuscita anche questa volta a far passare molto più di un mese dall'ultimo post. Il caldo mi spossa e faccio tutto sopra le forze e poi, non voglio fare la scolara che si giustifica, però effettivamente me ne sono successe di cose, in questo periodo. Tra quelle positive l'ultimo figliolo che ha superato bene la maturità ma ora si fanno i conti con il futuro, per tutti poco roseo, figuriamoci per il terzo universitario in casa. Povera me.
Vogliamo parlare della siccità che ha mandato in crisi le nostre coltivazioni biologiche? Tanto lavoro vanificato. E' l'agricoltura, fa parte del gioco ma adesso stiamo esagerando con le sventure. Ripeto che manca solo l'invasione delle cavallette. Forse è meglio che taccia e non le invochi.


Ma veniamo al nostro Quinto Incontro Fuggiasche a Bologna. Era il 3 giugno scorso, caldo umido come solo questa città sa donare. Appena arrivate quasi contemporaneamente alla stazione, ci siamo regalate un buon caffè e subito scambio di doni e lotteria abituale.

Ed eccoci tutte insieme, Laura, Patrizia, Elisa, Lucia, Maria, io, Cristina ed Elisa di Giochi di Filo, negozio delizioso e fornitissimo, dove ci siamo recate poco dopo. Lì abbiamo trovato tutto quello che si può desiderare per la nostre amate crocette. Elisa è premurosa, gentile e molto attenta a soddisfare qualsiasi richiesta, dispensando consigli e proponendo le novità. Insomma non si vorrebbe mai andar via, invece poi siamo state tutte insieme a pranzo. Altro momento decisamente piacevole.

Segue ora qualche foto dello scambio dei lavori.



Adesso non ricordo bene "chi abbia fatto cosa" e le varie assegnazioni dei lavori. 
Certamente Laura ha avuto il dono di Elisa e Patrizia la bella scatola di Cristina





A Cristina il banner di Maria e a Maria il mio ricamo.


Si tratta di uno dei primi lavori eseguiti su lino, che avevo tenuto da parte in attesa di incorniciarlo: Country Cottage Needleworks "Walk before you fly"  ricamato su lino Belfast 32, colore Vintage Country Mocha.

Ed io ho avuto in sorte questo bel porta-chiavi realizzato da Daniela, non presente all'incontro perchè vive nei pressi di Parigi. Veramente un gran bel lavoro e pieno di sorprese all'interno.



Una candela profumata, una bellissima accroche, le forbici da cucito in versione Torre Eiffel , un kit per creare una copertina di lino per rivestire un quaderno o un'agenda ed altre meraviglie

Insomma come sempre in questi casi, la giornata è stata molto intensa e congedarci alla stazione è costato una gran fatica ma è così bello potersi vedere, che si dimentica anche la stanchezza del ritmo forzoso.
Io poi sono stata molto fortunata perchè il giorno prima sono andata a casa di Cristina, in provincia di Venezia, bene accolta dalla sua bella famiglia ed ho goduto della loro generosa ospitalità, vedendo anche luoghi suggestivi. Ho già preparato un piccolo post con qualche foto che merita la vostra attenzione.

Ecco due scorci dell'Adriatico, dal finestrino del treno che mi ha riportato a casa.




Buona domenica e buone ferie a chi potrà goderle.
                                                                                Susanna


sabato 3 giugno 2017

Primo sabato di Giugno a Bologna

Questa mattina ci siamo date appuntamento a Bologna, per il nostro Quinto Incontro delle Crocettine Fuggiasche. 
Non siamo proprio tutte ma sarà bello riabbracciarsi e scambiare due chiacchere.
Ecco il pensierino che ho fatto per chi sarà presente: un appendino di legno bianco su cui ho incollato il ricamo della Fatina di Giugno di Lucie Heaton , a ricordo di questa nostra giornata.




Ma non voglio svelare troppo, sono così contenta, entusiasta ed emozionata all'idea di rivederci...
presto vi racconterò com'è andata.
                                                              Susanna

sabato 13 maggio 2017

A tutte le Mamme

Siano esse vicine o lontane.
Comunque nel cuore di ognuno di noi.
Dono loro una delle prime rose del mio giardino, vellutata e rosso bordeaux.















Auguri infiniti a tutte le Mamme
                                                    Susanna

lunedì 17 aprile 2017

Quella luce d'Aprile

Mi è successa una cosa che mi ha davvero frustrato: due giorni fa avevo pubblicato un post con immagini del mio giardino fiorito, poi, il giorno seguente, per sistemare meglio una foto. . . PLUFF
l'ho cancellato perdendo tutto e vanificando il risultato di tanto lavoro.
Dunque ci riprovo, anche se ancora mi brucia l'essere stata stupidamente sconsiderata nel compiere in modo meccanico una manovra veloce e con troppa disinvoltura.


Ma la poesia del melo in fiore mi fa dimenticare il malanimo. 
Non c'è nulla di più bello che vedere questi rami pieni di splendidi fiori.





Il ciliegio giapponese è rigoglioso. Ad ogni alito di vento scende una pioggia di petali rosa che ha ricoperto tutto il terreno sottostante e anche la gatta, che sonnecchia placida nell'erba.




















Anche nell'erba spuntano delicati fiorellini








E poi ecco il glicine, in tutta la sua bellezza




Buon inizio di settimana a tutti voi che passerete di qui
                                                    Susanna