giovedì 7 dicembre 2017

Verso il Natale, a grandi passi

Natale uguale Famiglia, calore, intimità e raccoglimento.
Luci, doni, meraviglia, pranzi e cene da manuale.
Insomma si cerca di dare il massimo perchè tutto sia armonioso.
Quest'anno per me gli impedimenti sono più tangibili, sarei una stolta a negarlo e una vaga angustia, mista ad inquietudine rende tutto meno facile, ma spero in cuor mio che il vento cambi finalmente e che si possa godere insieme e serenamente di questi momenti di festa.

Dicembre dunque ci ha portato le prime vere gelate mattutine, dallo spettacolo fiabesco.
Ecco com'era l'altro giorno il prato davanti casa.


E la veduta dalla finestra, di questa distesa bianca contro sole, dove spicca in bella vista un cespuglio di vischio sull'albero spoglio.


Non ho iniziato ancora l'allestimento festoso di casa. 
Invero ho la testa immersa in pensieri ben più pratici ed immediati, assai lontani dall' albero di Natale, presepe e ghirlande, ma appunto spero di potermici dedicare molto presto con amore e grazia.

Nel frattempo pur non facendo grandi spese, mi sono però regalata due forbicine da ricamo, altro peccatuccio e tentazione cui noi, patite di ago, filo e crocette, spesso non sappiamo opporci, collezionandone a gogò, insieme a schemi da ricamare che si affastellano nei cassetti o negli armadi.
Ma vedeste dal vivo che linea splendida, che forma elegante ed ergonomica hanno queste forbicine Premax; simpatiche poi, quelle patriottiche.
Dunque poche novità da riferirvi, se non uno scambio tra noi amiche di una calza natalizia realizzata con qualsiasi tecnica, non necessariamente ricamata.


A me è giunta dalla cara Daniela, che vive vicino Parigi, questa originale calza molto femminile, direi, dato il tacco e le applicazioni scintillanti, fatte all'uncinetto. Ma all'interno tante cosine bellissime: forbicine (evviva), bottoni in legno a forma di stelline, una palla di Natale con cioccolata, aghi da ricamo ed una splendida banda di lino, con bordo stampato, fili da ricamo luccicanti, oltre ad un babbino natale barbuto.  Troppa grazia, Daniela : )
La mia calza è partita alla volta della Toscana, nei pressi di Pisa, diretta ad Elisa. 
Ho ricamato solo la scritta ma ammetto di aver fatto un bel pastrocchio con cuciture eseguite manualmente (macchina fuori uso da un po') tentativo di fodera, fascia imbottita e retro in feltro. Vabbè, ormai è comunque andata.


Nella calza, per farmi perdonare il lavoro imbrogliato ed impreciso, ho messo monete di cioccolato, una stoffa americana con stampe natalizie  per un cuscino o per piccoli pannelli patchwork, bottoncini di legno a stella ed un kit per la realizzazione di una cartolina natalizia ricamata.




Auguro a tutti voi un rilassante ponte dell'Immacolata. 
Io l'8 dicembre festeggerò i miei primi sette anni di blog insieme a voi e ne sono successe di cose.
                                                                     Un abbraccio  Susanna


lunedì 20 novembre 2017

Ciao Alice


Quasi diciotto anni insieme: non sono pochi. 
E' cresciuta con i miei tre figlioli, davvero erano tutti piccini.

con Francesca Romana, appena giunta nella nostra famiglia

con Giulio Valerio, un valido aiuto mentre studiava da bimbo

Una vita da vera felina, cacciatrice di animaletti campagnoli, agile e scattante fino a pochi mesi fa, senza timore e come logico fosse, ha tenuto a bada il gattone maschio randagio, accolto con diffidenza e tollerato con regale ed un po' scontata sufficienza. 
Almeno fino a quando la senilità non ha preso il sopravvento, rendendola fragile ma affatto arrendevole e remissiva. 





E da ieri Leonida è su quella sedia, davanti al camino e guarda proprio lì, il pavimento con la legna per il focolare,  dove era accoccolata la micetta in una scatolina di cartone, nella quale si è addormentata.

E che non si dica che "le bestie non capiscono e non hanno sentimenti".
Ciao cara Alice.

Susanna

sabato 11 novembre 2017

Un pettirosso è volato...

Un pettirosso è volato via da qui, per raggiungere una mia cara amica.


Invero questo uccellino paffutello era pronto già da un po' ed aspettava soltanto di trovare la giusta cornice che lo accogliesse. Mi sono innamorata di questo Winter robin  di The little stitcher ed ho deciso che lo avrei ricamato per la mia amica. 
Solo che . . . sarebbe dovuto partire un pochino prima, per il suo compleanno ma il mio personale Mastro Geppetto ha lavorato a lungo sulla cornice.
Anzi, vi racconto in dettaglio com'è andata.


C'era una volta un'antica tavola di pioppo, reperita nella casa di campagna, buttata tra la legna da ardere e tutta sporca di gesso e polvere.
Mastro Geppetto mi ha detto che lavorandola ne sarebbe venuto fuori qualcosa di interessante.


Ed ecco materializzarsi una cornice, che può stare poggiata su un piano/mensola o attaccata al muro. Una forma strana, irregolare che di primo acchito non garbava immediatamente all'ingegnere-artigiano-falegname, poi invece gli è piaciuta proprio per la foggia originale che lui stesso aveva ottenuto.

E giù di olio di gomito: sfrega, leviga, arrotonda i bordi. 
Ricava manualmente, con l'aiuto di una fresa, la sede per porre il ricamo e poi ancora cera a volontà, quella d'api. 
E rimuovila e rimetti ancora cera. 
E lasciala all'aria e al sole, per asciugarsi bene e far svanire il forte odore.
Già si poteva intravedere l'effetto finale.






Insomma alla mia amica è piaciuta. 
Qui nella nostra casa i pettirosso sono benvenuti ovunque: su una bella tazza di ceramica per una tisana.



In giardino, poi, accanto ai già noti gufi e civette di terracotta, quando metto le briciole di pane è un azzuffarsi continuo.

E tra i vari uccellini non manca mai qualche pettirosso.








Vi saluto augurandovi un lieto fine settimana d'autunno e nella serata di San Martino qui si gusteranno caldarroste e vino nuovo, davanti al focolare scoppiettante.


Alla prossima
                        Susanna

martedì 31 ottobre 2017

A.A.A. ovvero Armonioso Autunno ed Amicizia

Sono piuttosto stanca stasera ma ci tenevo a lasciare qui qualche amabile traccia d'autunno. 
Sono in cucina, il focolare arde che è un piacere, con l'ora solare è subito sera. 


I colori della natura sono così belli in questo periodo.



Le mie nuove Haflinger di lana cotta. Adoro portarle scalza, sono così calde, anche in pieno inverno.


I profumi, i sapori che solo questo meraviglioso ottobre ci sa regalare.



E non possono mancare, appese in cucina, le trecce di cipolle che proprio a fine mese si vendono nella fiera cittadina.


Una bellissima borsa mi è stata donata per il compleanno dalla cara Cris
E' veramente graziosa, morbida, finita alla perfezione, mi piacciono le fantasie che ha scelto ma soprattutto condivido con tutto il cuore il messaggio.
L'AMICIZIA E'.... grazie amica mia!


Torno a Roma per pochi giorni, poi ci sarà la raccolta delle olive. Insomma seguiranno giorni intensi.
Arrivederci a presto
                                     Susanna 

venerdì 13 ottobre 2017

L'uomo che sussurrava alle api

Ottobre, il mio mese prediletto.
Mi parla del congedo dall'estate, quest'anno per me davvero insopportabile sotto molti punti di vista, ma soprattutto del preludio ad accogliere il Generale Inverno come solo sa fare magistralmente Madre Natura, con colori e profumi unici.
Dopo pranzo mi sono regalata una mezz'oretta sulla panchina in giardino, con il sole che mi abbracciava piacevolmente e il micione che si è accoccolato subito sulle mie gambe, facendo le fusa.

Ecco rispuntare le roselline rosse davanti alla finestra della cucina. 
Anche Leonida pare aspettare pazientemente qualcosa, godendosi il tepore del sole sulla panchina in un mare di foglie gialle, arancio croccanti.


Ma ho il dubbio, anzi la certezza che sia appostato inutilmente, per fare la festa agli uccellini, cui ho ripreso a mettere le briciole di pane secco.














Ed è veramente buffo quando si mette in "modalità agguato" sulle civette di terracotta e questo avviene anche di notte.

Il titolo del post però si riferisce ad un nostro giovane amico, Luca che già da tempo ha deciso di rilevare l'azienda agricola della famiglia, sulle colline fabrianesi, dedicandosi con abnegazione e passione anche all'apicoltura, cui si è avvicinato inizialmente per curiosità e per passatempo, per poi farne una vera e propria eccellenza.


Infatti oltre a produrre farine derivanti da grano di pregio, seminato, raccolto e macinato a pietra secondo i dettami dell'agricoltura biologica, Luca con grande professionalità, realizza miele di qualità eccellente ma nelle varietà che offre la Natura man mano, seguendo i ritmi delle fioriture particolari e molteplici  presenti nelle nostre zone e senza puntare necessariamente ad una produzione intensiva, tutto ciò unicamente a favore della qualità.



Le varietà di miele sono il Millefiori, quello di Acacia e di Stachys, quest'ultima una pianta spontanea autoctona che nasce sulle colline fabrianesi dopo la trebbiatura, appunto su terreni che non vengono trattati chimicamente.

Ottime poi le caramelline a base di miele, aromatizzate al limone e zenzero, ai semi di sesamo, all'anice, alla liquirizia.


Un prodotto innovativo è rappresentato dal polline, che costituisce davvero una nuova frontiera dell'apicoltura. Si tratta di un alimento iperproteico, ricco di proteine vegetali, utilizzato anche per cure ricostituenti.
Viene raccolto quotidianamente, la sera selezionato e lavorato per poi stoccarlo in congelatore o essiccarlo.
http://www.lucabianchi.net/


Bene, vi lascio con le immagini della bella Rosa Moschata Autumnalis che corre lungo la ringhiera intorno casa ed è particolarmente rigogliosa in questa stagione, con i suoi fiori delicati, dai petali avorio.


Buon fine settimana a tutti voi che verrete a salutarmi.
                                                     
                                                                               Susanna