giovedì 22 settembre 2016

Ecco l' autunno


Quando ero piccola l'autunno iniziava il 21 settembre. Adesso si è molto più precisi e puntuali: quest'anno l'equinozio è avvenuto oggi, alle 14,21. Dunque abbiamo appena congedato l'estate e salutato la nuova stagione, che tanto mi piace per colori, sapori e clima. 

Cotone americano per cucito creativo

E come accogliere festosamente questo naturale passaggio di testimone, se non mostrandovi il ricamo in corso, appunto l'Estate di Parolin? Ma poichè non ho ancora realizzato i fiori colorati che il disegnatore ha previsto tra le radici dell'albero, ecco che lo stesso soggetto ancora si presta bene anche in una veste simil-autunnale. Bello, mi piace moltissimo ricamarlo, peccato che stia procedendo con lentezza, perché mi ci posso dedicare solo dopo cena.

                                                                                     
                                                                           
Ho anche da farvi vedere il contenuto della bustona arrivata da Casa Cenina: quante belle stoffine ed anche un lino carta da zucchero, fili di canapa colorati per tanti progetti ma la domanda è ricorrente: riuscirò a realizzare tutto quello che ho in mente? Comunque mi piace fare sogni ad occhi aperti, sono certamente uno stimolo a progettare qualcosa di bello.

La scorsa settimana sono andata con la mia famiglia ad una conferenza per la presentazione del numero di Settembre della rivista specializzata Medioevo, comprensiva di un lungo e dettagliato servizio sulla Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti, presso Sant'Elpidio a Mare (FM), magnifico gioiello architettonico del IX secolo, tornata a splendere dopo un restauro che ha curato mio marito e fortemente voluto da studiosi locali dell'Associazione Santa Croce.

Immagine tratta da web
 


Ed abbiamo assistito ad una rievocazione storica che commemorava la consacrazione della basilica, avvenuta il 14 settembre 887, alla presenza del vescovo Teodicio e dell'imperatore Carlo III il Grosso.
Devo riconoscere che la manifestazione è stata una ricostruzione molto curata nei dettagli. Spesso invece si assiste a delle vere e proprie "carnevalate" con costumi grotteschi e castronerie citate a sproposito.



Per l'occasione è stato allestito un accampamento medievale, con l'esibizione di arcieri e narratori e simulazione di combattimenti a cura della Scuola di Scherma Antica Fortebraccio Veregrense


Il gruppo musicale Winileod ha inoltre proposto un concerto di musiche medievali dell' VIII e IX secolo, eseguite con strumenti realizzati ricostruendo, dopo una meticolosa ricerca, quelli originali dell'epoca,



Davvero le Marche sono così belle, ricche di luoghi suggestivi e preziose testimonianze storiche.

Allora buon autunno a tutti voi che verrete a farmi visita.
                                                                                       A presto
                                                                                                    Susanna


venerdì 9 settembre 2016

Piove sul finire dell'estate


Piove, anche a dirotto e come al solito con una certa veemenza per poi cessare improvvisamente e lasciare un'arietta fresca e pungente che indica l'evidente fine dell'estate.


In effetti le giornate sono più corte e la notte arriva molto presto, così come la mattina il sole si palesa con una certa pigrizia, solo verso le 7. 

Ma sapete che adoro l'autunno, lo dico sottovoce... anche se mi piace avere sulla pelle il colorito ambrato che mi ha regalato il sole, mentre mi dedicavo al giardinaggio, io prediligo le sfumature calde della Natura in questa stagione, un golfino leggero indosso, le zuppe calde la sera ed il camino di nuovo acceso.




E poi mi piace la pioggia, se non è insistente e violenta.

Vedere il vapore che si alza dalla terra, sentire il profumo di erba bagnata, assistere alla magia delle goccioline che imperlano foglie, fiori e petali, sono dei veri capolavori naturali da lodare ed ammirare.



Gocce di pioggia sul rosmarino

Gocce di pioggia sulla magnolia


. . . e piove sulle rose


























. . . e piove sui fiori profumati di gelsomino




ed anche sulle splendide rose bianche


e piove sulle ortensie dai colori già meno vigorosi


Io sono pronta ad accogliere il mio amato autunno.
                                                                                     Susanna



domenica 28 agosto 2016

Il terremoto rimane dentro.

Non ci sono parole adatte per esprime la disperazione, lo smarrimento, la stanchezza, la frustrazione e l'abbandono di chi ha vissuto e vive una tragedia simile.
Ci sentiamo tutti feriti ed annichiliti. Perdere tutto in pochi secondi. Perdere chi si ama. Perdere la propria casa, frutto del lavoro di una vita. Perdere ogni caro ricordo. 
No, davvero ogni cosa che scrivo diventa banale ed insulsa dinanzi a tanto dolore.

24 agosto 2016  -  immagine tratta da web

Ho provato la terribile esperienza del terremoto qui nelle Marche nel 1997. Non avevo la più pallida idea di che cosa fosse: a Roma non si era mai avvertito.

Ed allora scopri di essere improvvisamente in balia di un mostro crudele, inesorabile e spietato che fa di te quello che vuole. Che soprattutto incenerisce la razionalità e si ha paura di ogni piccolo dettaglio: un tintinnio dei cristalli nella vetrinetta in sala, un brontolio delle ante dell'armadio in camera da letto, un cupo rombo, torvo e fosco che viene da sotto terra ed ecco che subito le gambe diventano molli, manca l'equilibrio, ronzio alle orecchie, cuore in gola e voglia di fuggire. 
Svegliarsi in piena notte e correre via così come stai, svestito, terrorizzato ed infreddolito anche se è piena estate. Il primo pensiero va a chi ami, a chi vive con te in quel momento in casa. 
Di notte poi, è ancora più spaventoso ed amplificato.

Dopo 19 anni è tornato. Implacabile e sempre di notte. E la paura che quella volta avevo attribuito all'essere incinta al 9° mese del mio terzo figlio, è invece riapparsa prepotente ed irrefrenabile, perché in realtà non è mai andata via ma è rimasta dentro, solo apparentemente sopita.
Ma stavolta noi siamo privilegiati. In molti invece hanno pagato un prezzo altissimo.

Come voi ho visto in tv ed ascoltato storie commoventi, quasi surreali ed a volte anche beffarde (chi scampato al terremoto de L'Aquila ha perso la bimba adesso, dove pensava di essere al sicuro dal mostro) e tante, davvero tante storie toccanti, drammatiche.

Sono basita. Vorrei avere delle braccia infinite per stringere tutti quelli che stanno patendo in questo momento. La speranza è che alla generosità ed alla partecipazione efficace ed emotiva di molti, segua una concreta, operosa e solerte ricostruzione, diversa da quella cui invece siamo soliti assistere.
                                                                                Susanna


giovedì 18 agosto 2016

Vacanze "intelligenti"

Qualcuno mi aiuti a capire cosa rende "intelligente" una vacanza.
Forse andare per musei e godersi le bellezze storico-artistiche di un luogo? Si, ci può stare.
C'è anche chi preferisce dedicare le proprie ferie stordendosi in discoteca tutta la notte e poi dormendo la mattina  su una sdraio, al mare, accanto ad altri 280 lettini messi perfettamente in riga, come non farebbe neanche un geometra alemanno.
Insomma che ciascuno faccia come vuole, basta che non disturbi il suo prossimo.

Giuro che non è un fotomontaggio!

Ci sono poi le partenze "intelligenti".
L'altro giorno non avevo dietro la batteria di tests psicoattitudinali e di misurazione delle capacità cognitive ma mi sarebbe piaciuto poter valutare il Quoziente Intellettivo del conducente di questa autovettura che camminava speditamente sulla strada in prossimità di Foligno, direzione Perugia,.

Il problema era che ad ogni curva impegnata, sembrava proprio potesse ribaltarsi. Un carico così... fuori norma e pericoloso per chi guidava e per chi lo seguiva. Appena possibile lo abbiamo superato. Ancora ridiamo pensando alle sue vacanze da "fagottaro" (*)

Qui si impone una nota (*)
Dicesi fagottaro colui cui piace portarsi il cibo in un fagotello, nelle osterie di campagna dove si paga solo la consumazione del vino. In realtà l'accezione romanesca è molto più ampia e si riferisce a tutti quelli che vanno in giro con una serie infinita di buste di plastica dalle quali traggono le più svariate libagioni e bevande.
Il massimo è la parmigiana unta e bisunta che, con le calorie contenute, potrebbe far lavorare una caldaia centralizzata di un intero condominio; ovviamente detta pietanza va consumata in spiaggia, sotto un solleone impietoso, accompagnata da birra gelata e cocoMMero (leggi anguria).

Dopo la cura
Le mie vacanze intelligenti.
Vuoi necessariamente  per economizzare, vuoi perchè obiettivamente abito in una sorta di paradiso terrestre, anche quest'anno Ferragosto e giorni seguenti a casa. E ne ho approfittato per accudire, con grande impegno, il bistrattato giardino. 

Prima della cura 

















Praticamente ho faticato come una bestia, ancora aspetto l'ausilio dei baldi figlioli (limitatisi allo svuotamento di più carriole di piante infestanti) e mi sono spezzata la schiena; la sera le gambe erano molli e tremanti, le mani da ricamatrice...non oso descriverle nonostante i guanti di cuoio per evitare punture di spine.
Ah se sono perfide le mie amate rose. Ho tuttora le braccia graffiate e piene di punture d'insetti.

Ma volete mettere quanto sia catartico strappare le erbacce e vedere tutto pulito?


E la fatica è più tollerabile se si ha un valido aiuto morale.
Il mio "can-gatto", ovvero Leonida, che ci segue come un cagnolino,  mi è stato molto vicino nel momento del lavoro gravoso.


Adesso, amici animalisti vi voglio bene ma vi assicuro che sentire nel cuore della notte grugniti minacciosi e sospetti, non poter ammirare placidamente le stelle cadenti per paura di improvvisate spiacevoli, insomma tutto ciò mi suscita sentimenti decisamente ostili nei confronti dei cinghiali che rovistano, annusano e fanno buche nel mio giardino.
Ecco li vorrei più ospiti di una bella polenta che fruitori del mio tappeto erboso provato dai loro zoccoli.

Ieri sera erano ben quattro lungo la strada di casa mia e non avevano assolutamente timore dell'auto nè intenzione di spostarsi.


La mattina ecco le tracce delle loro scorribande sotto l'ulivo.
Nei pressi del nocciolo invece hanno disdegnato questi tuberi estivi ed ho anche capito il perchè: già pregustavo una tagliatellina marchigiana al tartufo nero scorzone quando tastandolo ho avvertito che era secco e marcio. Sono o non sono dei veri intenditori questi adorabili animaletti?



Le mie vacanze intelligenti consistono anche in momenti dedicati al ricamo, alle notti insonni appresso alle Olimpiadi e alla buona cucina che vanifica la mia dieta.

Mi piace sperimentare cose nuove e gustose.
Ecco i pici toscani,  degli spaghettoni a base di acqua e farina che ho cucinato con vongole dell'Adriatico.
Uhmmm una verà bontà.

Ho scritto questo post tra il serio ed il faceto.
In realtà pur stando in ferie, qui si lavora sempre e soprattutto la mia testolina va alle scadenze ed agli appuntamenti importanti che determineranno comunque una svolta per la vita della mia famiglia, spero in positivo.

Vi saluto augurandovi un buon proseguimento di Agosto.

                                                Susanna


sabato 6 agosto 2016

Capricci d'Agosto

Ma piove ancora una volta? Insomma basta, non se ne può più.
Ieri notte tuoni e lampi che illuminavano a giorno e poi tanta pioggia. 
Stamane di nuovo acqua a torrenti, violenta, improvvisa. 
Unica nota positiva aria fresca, almeno per un pò, fino a quando tornerà il caldo umido irrespirabile.
Sono incontentabile e mi contrario facilmente, lo so. 
Ma continuo a preferire autunno ed inverno, se questa dev'essere la nostra estate.


Buone ferie a chi le ha iniziate o deve ancora goderne.

Susanna

sabato 23 luglio 2016

Anche Luglio è agli sgoccioli

Dall'ultimo post è trascorso un mese: accipicchia però se è volato in un battibaleno. 
Sono successe molte cose qui in famiglia, per questo non ho mai avuto né modo né tempo di scrivere e dunque le foto che pubblico oggi sono un pò datate ma servono a dire che "ci sono ancora", anche se gli eventi che si susseguono in questi giorni potrebbero definire una volta per tutte una situazione piuttosto grave e pesante. Speriamo siano risolutivi.
Non voglio entrare nel merito perché sarebbe fuori luogo. 

Così come preferisco deliberatamente non parlare anche dei terribili, nefasti e dolorosi avvenimenti che stanno terrorizzandoci tutti. Ma la mia scelta non è dettata da ignavia o superficialità: desidero tenere fuori di qui, almeno per il momento, tutto ciò che è orrore e nero profondo.

Ricordate gli uccellini nel nido che vi mostrai? Ebbene dopo una manciata di giorni erano diventati cicciottelli ed ingombranti,  non avevano più molto spazio ma erano tutti e sei pigolanti e briosi.


Il giorno seguente a questa foto....PLUFF! ecco cosa era rimasto: qualche sporadica piumetta. Erano volati via, finalmente in grado di affrontare l'aria e di librarsi in autonomia.

Anche le rose sono tornate a fiorire, splendide e vellutate, queste mi hanno colpito maggiormente, per le meravigliose sfumature dall'arancio al giallo, al rosa tenue.









Ma con tutta la pioggia che ha fatto durante questo mese, la vegetazione è venuta fuori rigogliosa.
Sono incantevoli le montagne nei paraggi e ciò che apprezzo di più delle Marche, mia regione d'adozione, è proprio la possibilità di godere di panorami mozzafiato montani oppure, ad un'ora da qui, di scorci marini che ci regala la riviera del Conero.
Per non parlare della magica Umbria, vicinissima, dove il misticismo, la contemplazione e  la suggestione dei luoghi vanno armoniosamente a braccetto. 



Dunque la strepitosa fioritura delle ginestre ha dipinto vivacemente il paesaggio nei dintorni ma anche una tavolozza di varie tonalità dell'efflorescenza che ha adornato i monti circostanti, meritava qualche bella foto (a cura di Fabio).





E che dire di queste montagne? Apprezzate da una "marinara" come me?


Solo il suono del vento ed il profumo dell'erba. Nessun clamore superfluo. Cosa desiderare di più? 












Alice, la nostra gatta sedicenne, da qualche giorno ha l'abitudine di rifugiarsi sull'albero. Ed ora abbiamo capito perchè. La notte dorme fuori, sotto le stelle ma recentemente sono tornati a farci visita i cinghiali! 
E raspano la terra e il prato in giardino, come fosse passata una motozappa. 

Apposta la micetta si defila.








Lavori di ago e crocette in corso: una coppia di sposini per due miei conoscenti sposatisi a fine giugno; ma ora metterò foto del lavoro ultimato, con perline, cuoricini e scritta.                                                                                                               


La Dama Celtica invece è proprio una gran signora e,  paziente, attende che mi decida a riprenderla in mano. E' davvero molto bella, peccato la scelta infausta del lino Cashel, moscetto e senza troppo spessore, dovuta alla mia completa inesperienza al momento di decidere quale lino utilizzare. 
Ma non posso assolutamente abbandonarla e per Natale sarà in cornice. 
Promesso.

Altro progetto in fieri: arrivato proprio ieri il materiale per realizzare un lavoro di questa bella collezione di Parolin.   Vedrete... vedrete...presto.
Un abbraccio a tutti voi che verrete a farmi visita e buone vacanze a chi le sta già godendo o a chi presto ci andrà. 
Io rimango a casetta ma giuro che non soffro per questo.

Susanna